Valutazione vibrazioni strutturali

Il problema delle vibrazioni negli ambienti di vita, attualmente, non é disciplinato da alcuna normativa nazionale. Pertanto, gli unici riferimenti per una valutazione strumentale di tale fenomeno fisico sono le norme tecniche UNI 9614 “Misura delle vibrazioni negli edifici e criteri di valutazione del disturbo” e UNI 9916 " “Criteri di misura e valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici”.

La norma UNI 9614 definisce il metodo di misura delle vibrazioni immesse negli edifici ad opera di sorgenti esterne o interne agli edifici stessi. Inoltre, la norma prevede criteri di valutazione differenziati a seconda della tipologia della vibrazioni (di livello costante, non costante e impulsive). I locali o gli edifici in cui sono immesse le vibrazioni sono classificati a seconda della loro destinazione d'uso in: aree critiche, abitazioni, uffici, fabbriche.

  

La norma UNI 9916 fornisce una guida relativa ai metodi di misura, di trattamento dei dati, di valutazione dei fenomeni vibratori allo scopo di permettere la valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici, con riferimento alla loro risposta strutturale ed integrità architettonica. Inoltre essa fornisce anche delle indicazioni sui valori della velocità di picco ammissibile per vari tipi di edifici (industriali, residenziali, di particolare tutela) a seconda delle caratteristiche del fenomeno vibratorio.

 

L'iter per l’effettuazione delle valutazioni viene di seguito esposto:

  • preliminare sopralluogo presso l’area di studio;
  • presa visione dei mappali (planimetrie);
  • consultazione sulle aree da monitorare e dei punti di misura;
  • valutazione dello stato di conservazione e delle caratteristiche costruttive dell’immobile considerato;
  • esecuzione di misurazioni delle vibrazioni (parametro velocità o accelerazione), al fine della valutazione sia dello stato di fatto (assenza fenomeno -bianco) che durante le lavorazioni oggetti di studio;
  • elaborazione e studio dei dati e delle risultanze (calcolo e analisi in frequenza), confronto con i valori limite vigenti e con le indicazioni fornite dalle norme tecniche;
  • stesura della relazione tecnica, con eventuali indicazioni circa interventi di tutela.